Rame in aumento
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Se volessimo spiegare in una sola frase il funzionamento delle catene globali di approvvigionamento, potremmo affidarci alla teoria elaborata dal matematico Edward Norton Lorenz il cosiddetto ‘effetto farfalla’, secondo cui “il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”.
Gli intricati legami commerciali esistenti tra i vari paesi del mondo, fanno sì che una piccola interruzione in un punto della catena possano determinare danni anche a distanza di migliaia di km.
È quanto accaduto pochi giorni fa in Indonesia dove la Freeport-McMoRan ha annunciato lo stato di forza maggiore presso la sua miniera di Grasberg, una delle più grandi riserve di rame e oro al mondo, a seguito di una massiccia colata di fango che ha costretto alla temporanea interruzione delle attività minerarie. L’incidente ha messo sotto pressione il mercato globale del rame, che sta già affrontando interruzioni dell’offerta e una domanda in forte aumento a causa della transizione verso l’energia pulita e del boom dell’intelligenza artificiale. Questo tragico evento, che ha anche causato vittime tra i lavoratori della miniera, spiega la tendenza al rialzo delle ultime settimane e costringe, date le rilevanti perdite produttive che si prospettano per il 2025-2026, ad una revisione del bilancio verso il deficit.
In realtà, l’incidente di Grasberg si inserisce in un quadro già compromesso per quanto riguarda la produzione di rame; un’altra importante interruzione si è verificata a causa dell’incidente avvenuto nella miniera di El Teniente in Cile, principale produttore globale di rame. Per il gruppo statale cileno Codelco tale shock ha provocato una diminuzione del 25% nella produzione di rame nel mese di agosto. Il crollo della miniera ha causato 6 vittime e un calo produttivo di circa 33.000 tonnellate metriche.
Per quanto riguarda l’incidente di Grasberg, Albert Mackenzie, analista del rame presso Benchmark Mineral Intelligence, ha dichiarato “La portata di questa interruzione è molto ampia”. L’analisi di Benchmark suggerisce che l’interruzione comporterà una perdita di 591.000 tonnellate di produzione di rame tra settembre 2025 e la fine del 2026.
Ciò rappresenta il 2,6% della produzione mineraria globale calcolata per il 2024, pari a circa 23 milioni di tonnellate secondo gli analisti.
Le perdite di approvvigionamento da Grasberg implicano che il mercato globale del rame si troverà ad affrontare un deficit significativamente più ampio, pari a circa 400.000 tonnellate nel 2025, secondo Benchmark Minerals.
L’interruzione ha modificato il bilancio di mercato del rame per il 2025 previsto da Goldman Sachs, passando da un surplus di 105.000 tonnellate a un deficit di 55.500 tonnellate. Per il 2026 si prevede un piccolo surplus.
Con le perdite nella produzione di Grasberg tra settembre e dicembre, il mercato del rame deve affrontare il più grande deficit dal 2004, ha dichiarato Societe Generale lunedì.
Cosa ci aspetta nei prossimi mesi? Il prezzo del rame aumenterà?
Ciò dipenderà dal trend dell’economia mondiale, in particolare della Cina, principale consumatore che attualmente assorbe il 60% della domanda mondiale, a cui si aggiungono il tasso di cambio del dollaro a livello internazionale, l’incertezza generata dalla situazione fiscale negli Stati Uniti e le prossime mosse sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel grande paese del nord.
Innanzitutto, è utile monitorare l’andamento del dollaro a livello internazionale, perché un eventuale deprezzamento spingerebbe al rialzo il prezzo del rame e, al contrario, ne farebbe diminuire il valore. Occorre, inoltre, prestare particolare attenzione all’evoluzione della chiusura del governo negli Stati Uniti e alle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, sullo sfondo di un’inflazione in rallentamento e di un’occupazione in discesa.
di Martina Vantaggio
Fonti consultate:
“Freeport declares force majeure at Grasberg, expects lower copper, gold sales” . Reporting by Pooja Menon in Bengaluru; Editing by Anil D’Silva, Maju Samuel and Shinjini Ganguli.
“Rame: incidente nella seconda miniera più grande al mondo” di Marco Russo.
“L’incidente alla miniera di Grasberg riduce le stime dell’offerta globale di rame” Reporting by Polina Devitt; editing by Tomasz Janowski.
“Il prezzo del rame raggiunge il valore più alto degli ultimi 16 mesi, spinto dall’incidente in una miniera in Indonesia” di Vittoria.
“Fed vicina a fermare il “quantitative tightening” e prepara nuovi tagli” di Mariangela Tessa

